| 1906 |
Il 27 giugno viene costituita a Milano la Società anonima tubi Mannesmann, produttrice di tubi in acciaio senza saldatura. Fondatori la Deutsch-Oesterreichische Mannesmannröhren-Werke di Düsseldorf, titolare del brevetto di laminazione, la Società metallurgica italiana di Livorno e Eugen Hannesen, che assume la carica di amministratore delegato |
| 1911 |
Il 6 ottobre la Società metallurgica italiana cede le proprie azioni alla Mannesmannröhren-Werke |
| 1915 |
Con la prima guerra mondiale lo stabilimento di Dalmine viene inserito nella lista degli stabilimenti ausiliari e sottoposto al diretto controllo del Comitato lombardo di mobilitazione industriale |
| 1916 |
Il 19 settembre, con decreto del Prefetto di Bergamo, la Società anonima tubi Mannesmann viene posta sotto sindacato. Il 19 ottobre il ministero dell'industria, commercio e lavoro, autorizza il gruppo finanziario facente capo alla Banca Commerciale Italiana a riscattare tutte le azioni della Società che ancora si trovano depositate presso la Société de Crédit Suisse. Il provvedimento di sindacato viene revocato |
| 1917 |
In ottobre la Banca Commerciale cede le proprie azioni alla Società alti forni fonderie acciaierie e ferriere Franchi-Gregorini che pone in liquidazione la ex Società anonima tubi Mannesmann e incorpora lo stabilimento di Dalmine nel novero dei propri impianti produttivi |
| 1920 |
Il 24 febbraio viene costituita la nuova Società anonima stabilimenti di Dalmine. La Franchi Gregorini cede le proprie quote alla Banca commerciale italiana e alla Società anonima Fiat |
| 1923 |
Il 31 dicembre la Società anonima Fiat cede la propria quota alla Banca commerciale italiana che diventa la sola proprietaria |
| 1933 |
La Dalmine passa sotto il controllo dell'Iri - Istituto per la ricostruzione industriale costituito il 23 gennaio 1933 come holding di Stato |
| 1937 |
In base al R.D.L. del 24 giugno che trasforma l'Iri in ente permanente, il pacchetto azionario della Società anonima stabilimenti di Dalmine viene ceduto alla Società finanziaria siderurgica (Finsider), costituita con R.D.L. del 3 luglio 1937 con lo scopo di provvedere al coordinamento delle aziende siderurgiche di Stato |
| 1939 |
L'assemblea degli azionisti del 18 marzo delibera il mutamento della ragione sociale in Dalmine S.A. |
| 1945 |
Il 6 aprile la Dalmine S.A. viene "socializzata" dalla Repubblica sociale italiana. Dal 25 aprile al 2 giugno non ha amministrazione regolarmente eletta. Dal 2 giugno al 27 novembre è retta da un commissario straordinario |
| 1946 |
L'assemblea degli azionisti del 29 aprile delibera il mutamento della ragione sociale in Dalmine S.p.A. |
| 1989 |
Il primo gennaio l'Ilva S.p.A. subentra quale controllante alla Finsider S.p.A, in liquidazione |
| 1996 |
Techint Investments Netherlands B.V. (Tenet) acquista dall'Ilva S.p.A., in liquidazione, l'intera quota di partecipazione della Dalmine S.p.A., corrispondente all'84,08% del capitale sociale. Dopo l'acquisto, cede il 15% della sua quota alla Banca di Roma e il 32% a terzi investitori |
| 1997 |
Techint Investments Netherlands B.V. (Tenet) riacquista parte del pacchetto azionario della Banca di Roma, portando così la sua partecipazione nella Dalmine S.p.A. al 46,996% |
| 2002 |
Tenaris S.A. (società di diritto lussemburghese ) lancia un'Offerta Pubblica di Scambio e detiene così il 41,413% della Dalmine S.p.A; Techint Investments Netherlands B.V. (Tenet), società del gruppo Tenaris S.A., continua a detenere direttamente il 46,996%. Il controllo da parte del gruppo Tenaris S.A. è quindi dell'88,409% |
| 2003 |
Tenaris S.A. lancia un'Offerta Pubblica di Acquisto Residuale sulle azioni Dalmine. La sua partecipazione globale in Dalmine passa al 96,81% . Per effetto dell'operazione, le azioni Dalmine vengono revocate dalla quotazione ufficiale della Borsa di Milano . A fine 2003 il gruppo Tenaris, per effetto di acquisizioni in proprio da terzi, detiene il 98,61% del capitale di Dalmine S.p.A. |
| 2005 |
Tenaris S.A. a seguito riduzioni, aumenti di capitale, e ad acquisti in proprio di azioni da altri azionisti terzi, detiene direttamente il 67,875% e indirettamente, tramite Techint Investments Netherlands B.V. (Tenet) il 31,330% della Dalmine S.p.A. Il controllo da parte del gruppo Tenaris S.A. è quindi del 99,205% |
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